martedì 18 settembre 2012

Il labirinto dell'Avvocato.


- Buongiorno.
- Buongiorno avvocato.
- Dovrei spedire un atto di citazione in Croazia, volevo sapere da Lei, Ufficiale Giudiziario, che di lavoro spedisce gli atti di citazione in Italia e nel Mondo, qual era la procedura corretta.
- Eeehhh...dunque, ha provato a chiedere alla preposta? E' la dott.ssa Tizia, dovrebbe avere il librone con il vademecum per le notifiche per ogni Paese del Mondo.
- La ringrazio, vado subito a sentirla.
---
- Buongiorno.
- Buongiorno avvocato.
- Dovrei spedire un atto di citazione in Croazia, volevo sapere da Lei, Ufficiale Giudiziario, che di lavoro spedisce gli atti di citazione in Italia e nel Mondo, qual era la procedura corretta.
-  Eeehhh...dunque, ha provato a chiedere alla Sig.ra Sempronia? Dovrebbe avere il librone con il vademecum per le notifiche per ogni Paese del Mondo.
- La ringrazio, vado subito a sentirla.
---
- Buongiorno.
- Buongiorno avvocato.
- Dovrei spedire un atto di citazione in Croazia, volevo sapere da Lei, Ufficiale Giudiziario, che di lavoro spedisce gli atti di citazione in Italia e nel Mondo, qual era la procedura corretta.
- Eeeehhh...dunque, vede, questo è il librone, ma è un po' datato. Ha provato a guardare sull'internette?
- No, pensavo lo sapeste voi.
- Be', ma oggi voi avvocati ne sapete più di noi. (ammicca)
- Dipende...comunque, che dice di fare alla fine?
- Controlli sull'internette, verifichi la procedura e poi viene e ce la spiega.
- La ringrazio, vado subito a controllare.
---
- Buongiorno.
- Buongiorno avvocato.
- Dovrei spedire un atto di citazione in Croazia, volevo sapere da Lei, Addetta del Ministero della Giustizia per le notificazioni tra Italia e Repubbliche della ex-Jugoslavia, qual era la procedura corretta.
- Guardi,  è molto semplice, va dagli Ufficiali Giudiziari di Brescia, si fa timbrare 3 atti, uno lo tenete voi, due ve li fate ridare e ce li mandate. Poi ci pensiamo noi.
- La ringrazio molto.
---
- Buongiorno.
- Buongiorno avvocato.
- Dovrei spedire un atto di citazione in Croazia, ho chiamato il Ministero della Giustizia, in particolare l'Addetta del Ministero della Giustizia per le notificazioni tra Italia e Repubbliche della ex-Jugoslavia, e mi ha detto che dovevo venire da voi, farmi timbrare 3 atti, uno lo teniamo noi, due me li ridate e poi li mandiamo noi al Ministero.
- Impossibile.
- Ma...
- Impossibile, al massimo possiamo spedire noi al Ministero.
- Ma l'Addetta ha detto...
- Non mi interessa!
- Ma mi avete detto voi di interessarmi della procedura perché non la sapevate...
- Sì, ma così di certo non è.
- Ma...
- Mi dispiace.
---
- Buongiorno.
- Buongiorno avvocato.
- Dovrei spedire un atto di citazione in Croazia, mi avete spiegato la procedura ieri, ma oggi gli Ufficiali Giudiziari di Brescia mi hanno detto che non è così.
- E' così.
- Già, ma loro dicono che non è così.
- Ma lo è.
- Già...ad ogni modo, cosa devo fare?
- Guardi, per venirLe incontro, facciamo così, vada dagli Ufficiali Giudiziari, faccia 3 copie, una la tenete voi, due ce le fa inviare da loro direttamente a noi in un'unica busta. E poi ci pensiamo noi.
- Perfetto, La ringrazio molto per la disponibilità.
---
 - Buongiorno.
- Buongiorno avvocato.
- Dovrei spedire un atto di citazione in Croazia, il Ministero mi ha spiegato la procedura ma a voi non andava bene, quindi li ho risentiti e mi hanno detto che, se preferite, possiamo fare così: 1 copia la teniamo noi, due le inviate voi per posta al Ministero in un'unica busta.
- Impossibile, al massimo possiamo mandare i due atti con due buste diverse.
- Ma l'Addetta ha detto...
- Non mi interessa!
- Ma...
- Mi dispiace...

(fine?)

mercoledì 12 settembre 2012

Family Day vs Family Gay


Giuseppe e Maria sono sposati e hanno un bambino, avuto da una precedente relazione di lei. Giuseppe ha accettato di esserne comunque il padre putativo. Hanno, entrambi, seri problemi di natura sessuale, come coppia proprio non funzionano, non fanno mai all'amore, anche se sembra che a loro non pesi.
Lui fa l'artigiano del legno, lei la casalinga, i soldi sono pochi e sono costretti a vivere in ristrettezze. 
Nonostante la gravidanza di lei, hanno deciso di intraprendere un viaggio faticoso, tanto che il bambino è poi nato in una stalla, circondato da animali, in condizioni igieniche pessime.
Fortunatamente il bambino è riuscito a sopravvivere e Giuseppe e Maria a tenere nascosta la cosa agli assistenti sociali.
I due sono molto religiosi, tanto che hanno deciso di mandare il figlio ad istruirsi presso dei sacerdoti e non nelle comuni scuole.
Il ragazzo apprende velocemente i precetti, ma, o forse proprio per questo, cresce con una sessualità deviata.
Non riesce a coltivare un rapporto "normale" con l'altro sesso, si accompagna solo ad altri ragazzi, che lo seguono, vittime inconsapevoli del suo indubbio carisma.
Le uniche donne con cui riesce ad avere rapporti, peraltro non di natura appagante, sono le prostitute.
Questo è dovuto anche al trauma di essere cresciuto in una famiglia bigotta, in cui la madre e il padre putativo si sono sempre rifiutati di avere tra loro alcun contatto fisico. O almeno, se ne avevano, mai di fronte al ragazzo.
Giuseppe, sempre più depresso e frustrato dalla vita di coppia, man mano che passano gli anni e il bambino cresce, riduce al minimo le visite al figlio, ormai uscito di casa per stare in una comune, non riuscendolo ad accettare come veramente suo.
Il figlio morirà a 33 anni dopo un periodo passato in carcere quale responsabile di alcune sommosse contro lo Stato.
Solo la madre andrà al suo funerale.

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Mario e Giuseppe si sono sposati in California. Hanno preso la residenza lì per qualche anno e sono riusciti anche ad avere in adozione un bambino. La ragazza madre, una diciassettenne rimasta incinta e abbandonata dai genitori, pur di non abortire aveva chiesto aiuto e loro sono stati scelti dall'organizzazione cui si era rivolta la donna.
Hanno pagato di tasca propria tutte le ingenti spese mediche della ragazza e il bambino è nato in un ospedale ultra moderno, con tanto di sala per le emergenze neonatali. Mario e Giuseppe non volevano rischiare che qualcosa potesse andare storto.
Dopo qualche anno passato in California con il loro bambino, hanno deciso di tornare in Italia.
Fortunatamente sono due liberi professionisti capaci e si sono facilmente reinseriti nel mondo del lavoro. Hanno un reddito alto che permette loro e al bambino di condurre una vita agiata.
Mario e Giuseppe stanno insieme ormai da 12 anni. Si amano ancora, con meno passione dei primi anni, ma con più consapevolezza.
Di fronte al bambino si tengono per mano e si abbracciano. 
Giuseppe bacia sempre Mario quando rientra a casa, prima di fare una carezza a suo figlio.
Una volta cresciuto, hanno mandato il bambino a studiare in una scuola pubblica. Certo, a volte si sono trovati in imbarazzo di fronte agli altri genitori e agli insegnanti, ma se la sono cavata e, comunque, hanno capito che per evitare i pregiudizi basta che si presenti solo uno dei due in qualità di padre. Nessuno ha mai fatto domande.
Il figlio ha fatto le scuole dell'obbligo, il liceo scientifico e si è laureato in architettura, con un voto finale di 100. Mario e Giuseppe erano molto orgogliosi, anche se Mario avrebbe sognato il 110 e lode.
Ad ogni modo, c'erano tutti gli amici del figlio ad applaudirlo per il compimento dei suoi studi e la sua ragazza a dargli un bel bacio. Il ragazzo era ormai diventato un uomo e loro erano al settimo cielo.
Ora lui è andato a convivere e si ritrova con i genitori ogni due settimane circa, quando va, insieme alla compagna, la domenica a pranzo.
Mario e Giuseppe sperano presto di avere qualche nipotino da crescere, mentre invecchiano insieme.



martedì 28 agosto 2012

Volere Voliere

Voglio un PD in grado di avere un programma di 10 punti e 10 pagine al massimo.

Voglio un PD che dica che sì, i cattolici sono importanti, ma lo Stato è laico e la politica si deve occupare di tutti i cittadini.

Voglio un PD che dica sì ai matrimoni fra i gay.

Voglio un PD che dica che bisogna abbassare le tasse ai lavoratori subordinati e parasubordinati, ai liberi professionisti e agli artigiani.

Voglio un PD che ringrazi Bersani per il lavoro svolto e lo saluti.

Voglio un PD che ringrazi la Bindi per quello che non ha fatto perché avrebbe potuto sicuramente peggiorare la situazione e la saluti.

Voglio un PD che se qualcuno non è d'accordo con la linea del partito, venga accompagnato alla porta e cacciato a calci in culo prima che si metta a fare proseliti e correnti e correntoni.

Voglio un PD in cui all'ingresso della sede nazionale ci sia la foto di D'Alema con scritto "Io non posso entrare".

Voglio un PD in cui Prodi non venga tenuto in minima considerazione se non per consigli su come crescere i nipotini dei nostri peggiori nemici.

Voglio un PD che faccia una riforma della giustizia e dica che non è possibile continuare così.
Voglio un PD che non si faccia dettare la linea politica da Repubblica e De Benedetti.

Voglio un PD che la smetta di pensare a Berlusconi, Grillo, la Lega e a qualsiasi altro soggetto politico che in questi anni si sia rivelato molto più abile nel comunicare.

Voglio un PD che dica che il comunismo, come il fascismo, è morto e sepolto e che i vari Ferrero dovrebbero farsene una ragione.

Voglio un PD che parli con una sola voce, chiara, semplice e comprensibile, anche a costo di escludere Vendola.

Voglio un PD che inizi a pensare a politiche per le giovani famiglie, per incentivare il part-time per le donne con figli e per aumentare il numero di asili nido riducendone il costo.

Per questo, immagino, non potrò mai votare per il PD.

giovedì 19 luglio 2012

Fossi Nicole Minetti/About a Dream


Buongiorno, innanzitutto vorrei ringraziarvi per essere venuti alla mia conferenza stampa. In questi ultimi giorni il mio nome è stato spesso associato alla parola dimissioni, ebbene, ho pensato fosse giunto il momento di fare un po' di chiarezza.
In questi ultimi tempi sono stata definita "zoccola", "troia", "pompinara" e in mille altri modi, taluni espliciti, da chi, tra colleghi, giornalisti e liberi pensatori, ha avuto almeno le palle di dire quello che pensa, taluni impliciti, utilizzando lunghi giri di parole, il classico italiota dico-non dico, per arrivare al medesimo concetto.
Non vi ammorberò buttandomi in una strenue difesa della mia persona, non mi interessa, le vostre opinioni sono rispettabilissime ma, capirete bene, restano tali.
Io vorrei rispondere a quella gente che, prima dall'opposizione e ora dal mio partito, sostiene che dovrei dimettermi perché inadeguata al ruolo. Inadeguata a cosa? A votare delle leggi regionali? Ci vuole una grande preparazione? Non è sufficiente una laurea? Bisogna avere un master? Non si può avere un bel culo per votare? Fatemi capire. E, soprattutto, dite a tutti i cittadini che chi non fa, o quantomeno ha fatto, anche in un remoto passato, un lavoro considerato "giusto", che so, il professore, l'avvocato o il giuslavorista, non può fare politica. Eppure non mi pare che quando è stato candidato dal PD l'operaio sopravvissuto della Thyssen qualcuno abbia protestato. E se lui può sedere in parlamento, io non posso stare al consiglio regionale? Davvero? Quale era il suo merito a parte quello di essere sopravvissuto? Siete solo degli ipocriti. 

Ma torniamo alla Regione, questa bella e industriosa Regione che ha un Consiglio Regionale composto da 80, rispettabilissime, persone, a circa 113.000 € l'anno. Persone laboriose che nel 2011 hanno sfornato la bellezza di 26 Leggi Regionali, tra cui:

1) Legge Regionale 10 febbraio 2011 , n. 1 -Istituzione del Comune di Gravedona ed Uniti, mediante fusione dei Comuni di Consiglio di Rumo, Germasino e Gravedona, in provincia di Como
2) Legge Regionale 14 febbraio 2011 , n. 2 - Azioni orientate verso l'educazione alla legalità
3) Legge Regionale 7 marzo 2011 , n. 5 - Celebrazioni per il centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia e valorizzazione del patrimonio storico risorgimentale in Lombardia
4) Legge Regionale 29 aprile 2011 , n. 7 - Modifiche e integrazioni alla legge regionale 16 luglio 2007, n. 16 (Testo unico delle leggi regionali in materia di istituzione di parchi) - Istituzione del Parco naturale delle Groane e ampliamento dei confini del Parco regionale
5) Legge Regionale 23 maggio 2011 , n. 10 - Promozione, riconoscimento e sviluppo delle confraternite enogastronomiche e di associazioni consimili
6)  Legge Regionale 4 agosto 2011 , n. 13
Modifiche alle leggi regionali 30 luglio 2008, n. 24 - Disciplina del regime di deroga previsto dall'articolo 9 della direttiva 79/409/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, concernente la conservazione degli uccelli selvatici, in attuazione della legge 3 ottobre 2002, n. 221 (Integrazioni alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, in materia di protezione della fauna selvatica e di prelievo venatorio, in attuazione dell'articolo 9 della direttiva 79/409/CEE)) e 16 agosto 1993, n. 26 (Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell'equilibrio ambientale e disciplina dell'attività venatoria)
7) Legge Regionale 12 agosto 2011 , n. 15 - Mutamento delle circoscrizioni comunali dei comuni di Brembate e Capriate San Gervasio, in provincia di Bergamo
8) Legge Regionale 26 settembre 2011 , n. 16 - Approvazione del piano di cattura dei richiami vivi per la stagione venatoria 2011/2012 ai sensi della legge regionale 5 febbraio 2007 n. 3 'Legge quadro sulla cattura dei richiami vivi'
9) Legge Regionale 21 novembre 2011 , n. 17 - Partecipazione della Regione Lombardia alla formazione e attuazione del diritto dell'Unione europea
10) Legge Regionale 21 novembre 2011 , n. 18 - Esposizione del crocifisso negli immobili regionali
11) Legge Regionale 28 dicembre 2011 , n. 24 - Abrogazione della legge regionale 26 settembre 2011, n. 16 (Approvazione del piano di cattura dei richiami vivi per la stagione venatoria 2011/2012 ai sensi della legge regionale 5 febbraio 2007, n. 3 'Legge quadro sulla cattura dei richiami vivi') e dei commi 4 bis e 4 ter dell'articolo 4 della legge regionale 30 luglio 2008, n. 24 (Disciplina del regime di deroga previsto dall'articolo 9 della direttiva 79/409/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, concernente la conservazione degli uccelli selvatici), come introdotti dall'articolo 1, comma 1, lettera b), della legge regionale 4 agosto 2011, n. 13 (Modifiche alla l.r. 24/2008 e alla legge regionale 16 agosto 1993, n. 26 'Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell'equilibrio ambientale e disciplina dell'attività venatoria')

Ecco, altre 5 leggi riguardano solo il bilancio e il piano finanziario, nel 2011 la Regione Lombardia ha così sfornato una legge ogni 14-15 giorni, l'utilità delle stesse, nel maggiore dei casi, la lascio decidere a Voi.
Eppure, per votare una legge, per dirne una, che obblighi tutti i palazzi della Regione ad esporre il crocefisso, mi dicono servano particolari capacità.

Ma non sono io sempre stata in Consiglio? Non ho sempre votato? Allora, di più, che dovevo fare? Eppure l'On. Santanché ora dice che non sono adatta al lavoro, ma almeno io non ho il 54,6% di assenze in Parlamento.
Ma almeno io per arrivare sino a qui, il posto, me lo sono sudato e anche se voi ora ridete, alla fine questa è la verità, me lo sono sudato, non come il mio collega Romano La Russa, fratello di Ignazio e figlio di Antonino (ex senatore MSI); almeno io non sono Consigliere Regionale dal 1990, 22 cazzo di anni, come la mia collega Margherita Peroni, almeno io non sono in Consiglio Regionale per essere stato fisioterapista del Milan, come il mio collega Giorgio Puricelli, almeno io non sono una vecchia socialista, come il mio collega Rienzo Azzi, almeno io per allungare il mio curriculum vitae sul sito del PDL-Lombardia non ho scritto banalità stile "L’interesse e la passione per la politica, dice, «l’hanno accompagnata per tutta la vita, sia in famiglia che nell’ambito delle amicizie»", né per giustificare la mia elezione ho scritto "Per meglio approfondire le tematiche attinenti alla Commissione Ambiente frequenta il corso “Colloqui sul paesaggio lariano”, curato dalla Camera di commercio di Como e patrocinato dalla Regione Lombardia, da Univercomo, dal Politecnico di Como e Lecco per la tutela e valorizzazione del paesaggio", come la mia collega Paola Maria Camillo, almeno io non sono Presidente della Regione Lombardia dal 1995 (17 cazzo di anni), come il mio Collega Roberto Formigoni.

Eppure, volete le mie dimissioni, non le loro. Le mie e perché? Perché mi ha messo in lista Berlusconi? E questi qui, secondo voi, come ci sono finiti? E quelli del PD nel listino bloccato? Chi pensate che li decida? Il popolo o Bersani? E mi verrete a dire che gli altri non si sono mai vestiti da suore sexy per entrare nel listino? Perfetto, ma fino a prova contraria almeno io posso dire di non aver né pagato né preso una tangente. Posso dire di non essere da 20 anni una trafficona della politica regionale. Posso dire che non sono ammanicata con CL che in Lombardia ha le mani in pasta in tutta la sanità. Posso dire che non sono 20 anni che perdo le elezioni come una Rosy Bindi qualunque. E allora, perché dovrei dimettermi? Perché il partito ha bisogno di darsi una rinfrescata? Una rinfrescata e poi parla solo gente che ha più di 50 anni? Con un presidente che si vuole ricandidare a più di 80 anni?

Sapete cosa vi dico? Dimettetevi voi e andate a fare in culo.

Grazie.

Bacini.

mercoledì 18 luglio 2012

La Monaca del Pirellone


"Tra l'altre distinzioni e privilegi che le erano stati concessi, per compensarla di non poter essere parlamentare c'era anche quello di stare in uno studio odontoiatrico. Quel lato dello studio era contiguo a un partito abitato da un ex giovine, scellerato di professione, uno de' tanti, che, in que' tempi, e co' loro sgherri, e con l'alleanze d'altri scellerati, potevano, fino a un certo segno, ridersi della forza pubblica e delle leggi. Il nostro manoscritto lo nomina Silvio, senza parlar del casato. Costui, da un suo predellino che dominava un cortiletto in quello studio, avendo veduta Nicole qualche volta passare o girandolar lì, per ozio, allettato anzi che atterrito dai pericoli e dell'empietà dell'impresa, un giorno osò rivolgerle il discorso. La sventurata rispose".

mercoledì 27 giugno 2012

Illusionismi italiani





- La primavera araba!

- La rivoluzione!
- Siamo liberi!
- Berlusconi se n'è andato!
- Non esiste più la censura!
- Tutto va meglio!
- Sopravviveremo!
- Ce la faremo perché l'Italia è un Grande Paese!
- Siamo pronti a fare sforzi per il bene collettivo!
- Finalmente delle donne nei ministeri che contano!
- Pena di morte per le prostitute!
- W le donne!
- Abbasso il machismo italiano!
- Forza Monti ci salverai!
- Forza Nazionale Italiana!
- W Noi!

Nell'ultimo concorso notarile, su 200 posti disponibili, sono state promosse 189 persone, di cui*:  n. 161 figli e figlie di notai, n. 1 con zio e nonno notaio, n. 1 genero del ministro Severino.

Complimenti ai 26 neo notai che ci mantengono nell'illusione di vivere in un Paese civile.




* I dati sono stati forniti da persona informata dei fatti, ma che desidera restare anonima.

venerdì 15 giugno 2012

Uomini con la legge.


- Sai cosa serve?
- Cosa?
- Serve una legge.
- Una legge per che cosa?
- Come per che cosa?
- Hai detto che serve una legge, una legge serve per disciplinare qualcosa, no?
- Dici sul serio o mi stai prendendo per il culo?
- Dico sul serio, serve una legge, va bene, ma per cosa?
- Non ho parole...
- Non capisco.
- Lo vedo.
- Scusa, ma secondo te a cosa serve una legge che disciplina le piscine private italiane?
- Tipo quella della regione lombardia per cui la piscina di un condominio, composto anche da poche abitazioni, deve avere il bagnino se vuole essere profonda più di 1,40 metri?
- Esatto.
- Me lo sono sempre chiesto.
- Senza trovare una risposta, immagino.
- Chiaramente no.
- E, secondo te, a cosa può servire tutta una fitta normativa ASL per disciplinare ogni aspetto di una cucina in una festa di paese?
- Tipo richiedere che non solo si facciano le pulizie ma che si tenga un registro dove c'è scritto che le pulizie si sono fatte, per cui se escono gli ispettori e vedono che c'è sporco, ma c'è il registro uno è a posto, mentre se tutto è pulito ma non c'è il registro prende la multa?
- Esatto.
- Me lo sono sempre chiesto.
- E, secondo te, a cosa può servire fare leggi per tutelare il credito delle imprese quando si dà la possibilità ad Equitalia di insinuarsi nei pignoramenti mobiliari e succhiare tutto il ricavato alle imprese, lasciando loro tutte le spese di tasse e spese legali senza neanche dar loro la possibilità di detrarsi integralmente quegli importi dalle tasse?
- Stessa cosa.
- Bene, mio giovane collega, è che tutte queste leggi che tu giudichi inutili o inique, servono a far vedere agli elettori che noi lavoriamo, che facciamo qualcosa pensando a loro, alla loro salute, ai loro soldi, ai loro interessi e bisogni primari e, contemporaneamente, burocratizziamo lo Stato, lo rendiamo una macchina ingolfata di leggi, di lacci, norme anche in contrasto le une con le altre, perché così noi saremo sempre in grado di controllare tutto e tutti e, al contempo, amico mio, saremo anche in grado di trovare per i nostri amici delle comode scappatoie, delle scuse e, al contempo, burocratizzando, riusciremo a tenere tutti sotto controllo, tutti asserviti alle richieste dello Stato, siano essere giuste o assurde, tutto schematizzato, un patentino per tutto, una procedura per tutto, poi pazienza se non la si rispetta mai, se succede qualcosa a qualcuno che odiamo, possiamo spuntare da dietro l'angolo e puntare il dito. Questo è il nostro potere, questo è il perché delle leggi.
- Finalmente ho capito!
- Bene e ora, scusa ma è il mio turno: "Signor Presidente, Onorevoli Colleghi, è con vivo interesse e piacere che porto alla Vostra attenzione la seguente proposta di legge volta a regolamentare, tramite l'introduzione di un apposito esame e successivo esame di abilitazione, le modalità per i cittadini italiani di respirare al fine di obbligarli a farlo in maniera corretta in modo da tutelare la loro salute".